Botticino - Palazzo Negroboni

Costruito verso la fine del Cinquecento e ampliato dal capitano Giacomo Negroboni, conte di Botticino, nel 1600, doveva avere una pianta ad U, aperta su uno scenografico giardino interno. Purtroppo il braccio occidentale del fabbricato non è stato mai terminato. Il giardino, che doveva precedere prospetticamente la facciata interna, è stato sacrificato nella formazione dell’antistante piazzetta con aiola centrale. Il pianterreno è scandito da una armonica successione di archi su tutti i prospetti e questo ritmo è ripreso al primo piano da una simmetrica e ordinata scansione delle finestre. Una leggera cornice, a mensole appena accennate, chiude in alto le cortine murarie interne, rivelando, con la sua esilità, una datazione piuttosto tarda, quasi sicuramente settecentesca. A quest’epoca risale anche il semplice belvedere che corona il tetto al centro del fabbricato. Lo stemma Negroboni, (spaccato d'argento e di azzurro ad una pianta di gi...

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Prevalle - Palazzo Morani

Sono molte le famiglie nobiliari che si succedono nella proprietà del Palazzo ed appartengono al circondario di Prevalle. La prima famiglia ad avere possessioni nella zona è quella dei Medici, originari di Gavardo, che nel secolo XVI costruirono la barchessa nella porzione ad est del complesso attuale. Alla metà del ‘700, con la possessione Morani, la barchessa venne racchiusa in un progetto ben più ambizioso: la costruzione del Palazzo. L’architetto fu probabilmente Domenico Carboni, che progettò anche la parrocchiale di S. Eufemia. Si possono notare nell’edificio degli aspetti che ritroviamo in molti palazzi dell’epoca: lo sviluppo in pianta ad U, con corpo centrale di dimensioni maggiori al resto e allineato alla strada;  giardino disposto verso sud;  portone centrale di imponente grandezza con balcone superiore. Le caratteristiche estetiche sono tipicamente neoclassiche, in un clima, quello della Repubblica Venet...

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