da Sant’Eufemia della Fonte a Vallio Terme

Santità e santuari   da Sant’Eufemia della Fonte a Vallio Terme passando per Botticino, Rezzato, Nuvolento, Prevalle, Paitone, Serle   Tracce, Chiese, Monasteri, Santuari sono presenti nel territorio di Ecomuseo del Botticino: partendo dalla frazione di Sant’Eufemia della Fonte, ideale luogo di inizio esplorazione del territorio (dalla città verso il lago di Garda, seguendo la ciclopedonale gavardina che corre lungo il Naviglio Grande Bresciano), si incontrano non solo chiese ma anche Santuari, edicole, e perché no, bellissimi cimiteri edificati a partire dell’editto napoleonico di Saint Cloud (12 giugno 1804) in stile impero/neoclassico.   Se si considerano anche i luoghi di culto di epoca preistorica e si vuole dare una misura temporale che indichi quanti anni di storia religiosa è presente nel territorio si può affermare, senza essere smentiti, che il numero 3000, indicante il numero di anni di testimonianze...

Continua a leggere...

Botticino - Basilica di Santa Maria Assunta

L’edificio con impianto longitudinale a navata unica venne costruito a partire dal 1699 e orientato per esaltare la scenografica facciata rispetto al punto più felice di osservazione: la pianura a sud. Il progetto è attribuibile a Bartolomeo Spazzi, che progettò anche la coeva chiesa di Ospitaletto. La nuova chiesa venne consacrata nel 1866, ma si concluse solo nei primi decenni del 1900. Nella facciata, alta ed elegante, spicca il portale che racchiude la statua dell’Assunta, opera pregevolissima del 1770 attribuita ad Antonio Calegari. All’interno i sette altari marmorei costituiscono il più bell’insieme di opere d’arte che il settecento bresciano abbia saputo offrirci, realizzati con la preziosa tecnica del marmo a commesso ed arricchiti da splendide sculture dei Calegari o attribuibili alla loro scuola. L’altare maggiore del 1750 si presenta come una spettacolare e fastosa “macchina scenica”, con il suo ric...

Continua a leggere...

Botticino - Chiesa di san Faustino al Monte

La chiesa di San Faustino al Monte costruita sul dosso del colle Castello è la più antica di Botticino Mattina ed i primi accenni all’esistenza dell’edificio sono databili 1148-1186. La chiesa fu parrocchiale fino al XVI secolo, quando venne ridotta a chiesa sussidiaria dopo la costruzione, presso l’oratorio di San Michele, della nuova basilica dedicata ai santi Pietro e Paolo. Degna di nota, nel 1580, fu la visita alla chiesa di san Carlo Borromeo che ne ordinò il completo restauro per riportarla all’antico splendore; tuttavia l’intervento comportò modifiche che alterarono l’aspetto originario. La chiesa conobbe poi un ulteriore periodo di semiabbandono che terminò nel 1976, quando si appurò l’appartenenza dell’edifico alla parrocchia e nel 1984 ne conseguì l’ultimo restauro che riportò la struttura al primitivo splendore. L’edificio, in stile romanico-lombardo con infl...

Continua a leggere...

Botticino - Chiesa parrocchiale dei santi Faustino e Giovita

Nel XVIII secolo iniziò la costruzione della nuova chiesa dedicata ai martiri bresciani Faustino e Giovita. Il progetto fu affidato all’architetto Giovanni Battista Marchetti, al tempo impegnato nella costruzione del Duomo Nuovo di Brescia e nella villa Avogadro-Fenaroli di Rezzato, con la collaborazione del figlio abate Antonio Marchetti. La posa della prima pietra avvenne nel 1740 e l’edificio fu concluso nel 1799. L’edificio è in stile barocco e presenta una navata unica su cui si affacciano gli altari laterali ed il presbiterio. Tra le opere della chiesa, degni di nota, sono i cinque splendidi altari realizzati da artisti rezzatesi, tra il 1770 ed il 1830 circa, i quali mostrano l’evolversi nel tempo del gusto estetico e degli stili artistici, passando dallo stile barocco a quello neoclassico. Gli affreschi dell’area presbiteriale sono lavori attribuiti a Pietro Scalvini, noto esponente del Barocchetto nel XVIII secolo, mentre nella vol...

Continua a leggere...

Botticino - Ex monastero della Santissima Trinità

Il primo edificio che si incontra salendo verso il complesso monastico è un piccolo rustico che conserva un’edicola sacra decorata da un affresco raffigurante una Madonna con il Bambino di fine Quattrocento. A questa edicola si accostò un blocco edilizio caratterizzato da tre elementi architettonici: un ex fienile ristrutturato negli anni Settanta ora destinato a centro di documentazione della scuola di restauro, la chiesa nuova del 1650 e un rustico affacciato al cortile interno ora adibito ad aula scolastica. Da un portale in marmo Botticino si accede alla corte su cui si affaccia il monastero. La lunga facciata è suddivisa in tre parti: a destra si trova un corpo di due piani del secolo XVI; in mezzo la facciata della vecchia chiesa sempre del secolo XVI; a sinistra un corpo su due piani, un tempo sede delle abitazioni dei lavoranti, sopraelevato con la creazione di una mansarda nel 1970. Attraverso il portone centrale si accede all’aula della vecch...

Continua a leggere...

Botticino - L'antica chiesa parrocchiale

È da ritenersi l’edificio sacro di più antica fondazione di tutta la Valverde, probabilmente eretto attorno all’VIII secolo; subì una radicale ricostruzione attorno al 1450 in cui venne allungato e ampliato. Dello stesso periodo sono le cappelle laterali, l’abside, la torre campanaria, il piccolo battistero, la copertura dell’aula a capriate lignee e quella dell’abside a crociera. La decorazione pittorica testimonia l’esistenza di almeno tre cicli pittorici parietali sovrapposti, eseguiti dal XV al XVII secolo. Nel 1700, con l’edificazione della nuova parrocchiale, l’utilizzo dell’edificio venne legato ai soli riti di inumazione continuando ad impiegare il sagrato come Camposanto. Attorno al 1930 la chiesa fu trasformata in cinema e solo alla fine degli anni Ottanta ridato funzione più consona tramite un radicale restauro. All’interno l’abside manifesta la sintesi fra stile gotico e rinascime...

Continua a leggere...

Nuvolento - Chiesa di sant'Andrea

Sorge all’inizio della strada che porta a Serle ed era strettamente legata al monastero benedettino di San Pietro in monte di Serle. Chiesetta romanica, a navata unica con tetto a capanna e abside semicircolare, risalente al secolo XII, conserva poche testimonianze dell’edificio originario. L’interno rifatto più volte, conserva un affresco raffigurante il martirio di sant’Andrea e una bella acquasantiera scolpita; nel sottotetto è invece stato recentemente scoperto un frammento di affresco. Per un certo periodo, con la decadenza e l’abbandono dell’antica Pieve, svolse le funzioni di chiesa parrocchiale.   A cura di  Alberto Franzoni...

Continua a leggere...

Nuvolento - Ex convento dell'Arsana

Il convento dell’Arsana di Nuvolento era una dipendenza del noto monastero benedettino di San Pietro in monte Orsino di Serle. I monaci di Serle molto probabilmente lo avevano edificato, rimaneggiando precedenti costruzioni forse anche d’epoca romana, perché in pianura avevano molti possedimenti da controllare e gestire. Era molto ampio, con vari ambienti per la residenza dei monaci e dell’abate, dei pellegrini e dei viandanti. Quasi sicuramente vi era anche una cappella: forse è la chiesa di San Nicola in castro che è citata in un atto del 1130 insieme a quella di Sant’Andrea extra casto (tutt’ora esistente). Nel 1446 il convento passa ai Canonici di san Giorgio in Alga di Venezia (che a Brescia risiedevano nel convento di San Pietro in Oliveto in Castello). Nel 1660 la proprietà passa alle suore Agostiniane di santa Maria degli Angeli di Brescia, che lo tennero fino al 1797 anno della confisca giacobina dei beni ecclesias...

Continua a leggere...

Nuvolento - La pieve

La struttura attuale, in stile romanico a navata unica divisa in quattro parti, con soffitto in tavelle in cotto decorate, è ciò che resta di vari interventi eseguiti soprattutto tra l’XI e XIV secolo, anche se certamente la Chiesa è stata eretta attorno ad un nucleo molto più vecchio dato che risulta già pienamente attiva nei secoli IV e V. Ne sono testimonianza le numerose epigrafi romane che sono state ritrovate attorno alla Pieve ed i resti di un’antica villa romana, ritrovati nel 1986 e da poco resi fruibili al pubblico, poco distanti dalla Chiesa. La Pieve sorta molto probabilmente su un antico luogo di culto pagano e sull’incrocio di alcune strade romane, per molti secoli è stata il centro della vita sociale e religiosa di Nuvolento ma anche dei paesi vicini, dato che dipendevano da essa per i sacramenti le comunità di Goglione (attuale Prevalle), Paitone, Serle, Nuvolera, Mazzano, Molinetto e ciò le provo...

Continua a leggere...

Nuvolento - Chiesa parrocchiale di santa Maria della neve

Sorta originariamente attorno al XIV secolo in stile neoclassico  è ad aula unica, con sei cappelle sui lati. È oggetto di ampliamenti nel 1748 ma solo nel 1860 viene consacrata solennemente. Nel 1898 viene allungata aggiungendo gli ultimi due altari Altri lavori che la portano alla ridefinizione estetica attuale sono svolti nel 1948 con le decorazioni pittoriche di Giuseppe Simoni e di Mario Pescatori. Nel presbiterio vi è l’altare maggiore in marmo policromo sovrastato da un grande dipinto di Andrea Celesti (1637-1712) raffigurante la visione di san Liberio papa sull’Esquilino. La pala è contornata da un’imponente soasa lignea policroma e dorata (cm 500x700x130) del 1695 opera di Francesco Dossena. Altre opere pregevoli sono la pala dell’altare della Madonna del Rosario di Luigi Basiletti (1780-1895) contornata da quadretti raffiguranti i misteri del rosario (sec.XVII) e quella dell’altare della Schola del SS Sacram...

Continua a leggere...

Paitone - Chiesa di san Rocco

Chiesetta che sorge al fianco della collina, a nord di Colombaro e a sud del santuario. Fu edificata nel XVI secolo e divenne il lazzaretto per accogliere i malati di peste. Oltre ad essere un luogo di confinamento era anche sorto come voto per impetrare la liberazione del flagello. La festa in onore del santo si celebra il 16 agosto. L’edificio, di piccole dimensioni, si colloca fra la Contrada Colombaro ed il Santuario della Beata Vergine. La forma è a capanna con una porta centrale accessibile mediante tre gradini e sormontata da una finestra. Sul lato ovest della chiesa vi è un ingresso secondario. Nel 2008 è stato fondato  il gruppo San Rocco che si ispira ai principi della carità cristiana e alla promozione delle persone e delle famiglie. Ha finalità’ di solidarietà’ sociale, non ha fini di lucro e si occupa della salvaguardia della chiesetta....

Continua a leggere...

Paitone - -Oratorio di san Martino

Risale al VII secolo. Chiesa in stile romanico ubicata in contrada Marguzzo, di fronte a Serle. L’edificio è austero, di piccole dimensioni ed accoglie semplici affreschi. E’ la più antica chiesa di Paitone e riprende, nello stile, la Pieve di Nuvolento. La navata interna è unica e suddivide la parte absidale con un arco a tutto sesto. Il presbiterio è sormontato da una volta a vela. Sulle pareti si notano affreschi di semplice fattura, tra cui quello raffigurante la Madonna, circondata da santa Lucia e san Rocco, datato 1519, sotto il quale se ne intravede un altro assai più antico. Anche nella parte esterna della Chiesetta vi sono ancora dei lacerti di antichi affreschi. La facciata principale accoglie l’ingresso, sormontato da un piccolo timpano, al di sopra del quale è possibile vedere una piccola finestra circolare, ai lati vi sono due finestre rettangolari. L’oratorio disponeva della casa per i sacerdoti e appe...

Continua a leggere...

Paitone - Chiesa parrocchiale di santa Giulia

Edificata nel VIII secolo e facente parte delle possessioni del monastero di San Salvatore di Brescia, denominato poi Santa Giulia. Il 20 settembre 1251 venne data la conferma apostolica di papa Innocenzo IV. Centro religioso della comunità di Paitone fino al 1742, quando venne costruita la nuova parrocchiale dall’architetto Corbellini, è considerata uno dei migliori esemplari del ‘700 bresciano. Con le sue linee e con i suoi “scherzi architettonici” domina l’abitato dall’alto di una collinetta e accompagna con un messaggio di eleganza chi transita sulla strada verso il lago e la Valle Sabbia. Venne abbandonata e in parte demolita nel 1822. Rimangono il presbiterio e la sagrestia, incorporati nella canonica. Nel secolo scorso sono stati rinvenuti nel presbiterio, e restaurati, pregevoli affreschi. Sul solaio a mezzogiorno e sul muro a nord esiste un cornicione con archetti in cotto di stile romanico – gotico. Ai lati della chies...

Continua a leggere...

Paitone - Santuario della Madonna di Paitone

Il Santuario si colloca a nord dell’abitato di Paitone, nel cuore di un bosco di conifere. Edificato nel 1534 sul luogo dell’apparizione della Beata Vergine, avvenuta due anni prima. La tela raffigurante l’apparizione venne dipinta intorno al 1534 dal Moretto secondo le precise indicazioni del veggente. Il dipinto è ricordato per la prima volta dal Ridolfi (1648) il quale scrive che “nella chiesa posta sulla cima di monte Paitone ammirasi ancora una miracolosa immagine della Vergine che fece il Moretto a petizione di quel Comune per un tale miracolo avvenuto”. Il Santuario, di semplice fattura cinquecentesca, venne terminato nelle sue decorazioni nel XVIII secolo. La struttura si sviluppa su un'unica navata e gli stucchi, successivi, sono in stile tardo barocco. Gli affreschi che circondano il luogo sacro sono del secolo scorso. L’atrio antistante è del XIX secolo, probabilmente costruito per necessità funzionali: i fedeli che...

Continua a leggere...

Prevalle - Santuario della Madonna del Carrozzone

Il Santuario sorge qualche metro oltre il confine territoriale di Prevalle in territorio di Gavardo, ma è da sempre oggetto di devozione e sotto la giurisdizione della Parrocchia prevallese di San Michele. La tradizione locale vuole che dove sorge la chiesetta esistesse una piccola edicola, un semplice pilastro, su cui era dipinta la Madonna in trono al quale sarebbe poi stata sostituita l’attuale costruzione. Il manufatto architettonico ha sembianze semplici, a capanna, con timpano superiore sottolineato da una cornice, interrotta dall’apertura centrale. All’ingresso la porta principale è sormontata da  una lapide che recita: “Nel 1836 dopo una processione a questo Santuario diretta dall’Economio Spirituale don Antonio Fusi cessò il colera“. Tale porta è affiancata da due finestre e il campanile si trova retrostante alla chiesa, in prossimità dell’abside.  All’interno, sull'unico Altare, si...

Continua a leggere...