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lavorare per progetti: questo il compito di ecomuseo

Ecomuseo del Botticino ha sempre lavorato per progetti: certo non siamo gli unici, ma capire quale è il ruolo dei beni culturali e creare progetti di valorizzazione del territorio seguendo il divenire è la ragione di vita di Ecomuseo. Il fine di Ecomuseo del Botticino è chiaro e la legge regionale del 2007 (fondativa per gli ecomusei lombardi) lo indica chiaramente: conservare e valorizzare. Ma pura conservazione per farne memoria o conservazione per rendere vivo, consapevole e ricco il territorio? Ecomuseo del Botticino ritiene che lo scopo, il fine ultimo sia quello di conservare per tramandare, ma ,soprattutto, conservare per creare identità, certezza di avere un passato da offrire. Non "figli di un dio minore" ma artefici del proprio destino perchè la storia, quella locale, qui è stata significativa. Non più di altri luoghi, certo, ma ricca, articolata, antica, unica. Qui più che altrove la cultura di cava ha dato vi...

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Nella Fantastica Fabbrica di Roald Dahl (Sett-Dicembre 2016)

Ecomuseo del Botticino  dedica attenzione anche alla lettertura per ragazzi: nell'anno del centenario di Roald dahl, ecomuseo ha partecipato con altri partner, tra cui il sistema bibliotecario brescia est e pinac la Pinacoteca della età evolutiva sita a Rezzato ad uno dei bandi Cultura promossi da Regione Lombardia. Ecco quindi la partecipazione al progetto: una serata culturale a Pozzolengo ed una serie di laboratori didattici che si terranno nel plesso scolastico di Nuvolera, Nuvolento, Serle. La conferenza 14 ottobre, Pozzolengo Perdersi nella letteratura fiabesca  a cuad di Elena dell'Agnese I laboratori didattici - Streg’Arte. Percorso ludico narrativo di sperimentazione creativa. Viaggio narrativo, che attraverso la lettura di leggende locali e non, sonda il legame tra la magia e la natura, portando stimoli e suggerimenti per la fase creativa del laboratorio.   - L’ immagine delle parole. Percorso ludico creativo en plain air Percorso i...

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Eco-museo diffuso del Botticino (Ott 2015 - Nov 2016)

Eco-Museo diffuso: Obiettivo e finalità     Obiettivo: creazione di un MUSEO DIFFUSO fatto di “piccoli musei tematici” e beni culturali sparsi (diffusi) nei  singoli comuni , ma messi a sistema. L'elemento caratterizzante il territorio ecomuseale è la sua specificità geologica quale la presenza di fenomeni carsici, (Altopiano di Cariadeghe e la montagna carsica in generale, flora e fauna, acqua e circolazione idrica) la cui conformazione, singolare nel contesto del paesaggio naturale delle prealpi bresciane ha dato vita ad una cultura locale legata a tutto ciò che la montagna ha offerto caratterizzando agricoltura, lavoro industriale, abitudini di vita.   Eco-Museo diffuso è un  progetto di valorizzazione dei luoghi della memoria della storia del territorio di Ecomuseo del Botticino collegati fra loro in un ideale percorso museale fruibile in 2 lingue Partendo da queste caratteristiche Eco-Museo diffuso dell...

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La Cultura ci Alimenta (2013-2018)

“La Cultura ci Alimenta”   Fin dal 2012 Ecomuseo del Botticino inizia la collaborazione con l'Università: a Milano la Facoltà di sociologia ha istituito il corso di laurea magistrale " Turismo, Territorio e sviluppo Locale" che ha, tra gli altri, il fine di formare persone capaci di elaborare strategie per lo sviluppo del territorio.   Per Ecomuseo è naturale iniziare la collaborazione: lavorando a stretto contatto con UniMiB nasce il progetto "La Cultura ci Alimenta" che riallacciandosi a Sentiero degli Antenati  (marketing del territorio attraversa la ricerca storica) conserva la memoria storica legandola ai fatti che accadono nel mondo.     Il progetto parte da  un percorso didattico da tenere nelle scuole primarie, medie inferiori e superiori  che coinvolge sale civiche, biblioteche e beni materiali. Lo scopo è di insegnare a valorizzare la dimensione locale  rivalutando e riscoprendo quelle...

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Sentiero degli Antenati (2010-2012)

"Sentiero degli Antenati" è una operazione di marketing territoriale attraverso la ricerca storica: il punto di  partenza è stata la ricerca di immagini, quella che molte delle nostre maestre organizzano per invogliare i ragazzi allo studio della storia.   Dalla ricerca visuale alla ricerca della storia il passo è breve, in particolare per una associazione che si occupa di conservare il divenire  della cultura del territorio.   Ecomuseo del Botticino ha  trasformato la ricerca visuale e quella storica in immagini e informazioni che raccontano il territorio.   Il risultato è un racconto, vivo, della storia: i nostri antenati sono con noi, in mezzo a noi e ci parlano  della nostra cultura, del modo di essere e del modo di  fare!   Le immagini degli antenati, diventate sagome, con le mappe del territorio, diventate bacheche, collocate sulla ciclovia Gavardina, asse portante della viabilità ciclabile pr...

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Centocinquant'anni dell'Unità d'Italia (2009-2011)

Il Vittoriano Nel 2011 cade l'anniversario dell'inaugurazione del monumento dedicato al Padre della Patria: Vittorio Emanuele II. Mario Isnenghi nel libro intitolato "I luoghi della memoria. Simboli e miti dell’Italia unita" dice che  La nostra identità di italiani certo non si fonda sui dati anagrafici né - tantomeno - su una omogeneità politica, economica e sociale. Esistono aspetti, momenti, frammenti cioè della nostra esperienza collettiva che hanno accomunato diverse generazioni e gente di diversa provenienza geografica e sociale [...] Questo libro è un viaggio attraverso questi luoghi della memoria, alla ricerca delle ragioni che ne hanno prodotto la durata. [...][1]   Questo paragrafo, tratto dalla prefazione è particolarmente significativo poiché definisce chiaramente cosa e chi ha fatto gli italiani: l’esperienza collettiva (il chi ha fatto è implicito nel cosa). Gli italiani, nazione dal 1860 ...

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