dalla nascita ad oggi

Ecomuseo del Botticino ha radici profonde nel territorio: le prime esperienze, certamente non ancora pienamente consapevoli, risalgono agli anni 70, quando nel comune di Botticino si iniziava a riunire le prime raccolte etnografiche e a parlare di territorio e cultura del marmo.

Ecomuseo del botticino è nato dal basso, da  una aggregazione di persone che credevano nella potenzialità del territorio e del fare: nel tempo sono state coinvolte anche le amministrazioni locali, forti sostenitrici di ecomuseo ed infine associazioni e musei.

Costituitosi  come Associazione senza scopo di lucro nel Dicembre 2006 Ecomuseo del Botticino  ha adottato un logo,  non graficamente moderno, ma che ha la caratteristica di riprendere la "porta di ingresso"  della mostra tenutasi c/o la sede della  Provincia di Brescia negli anni '80, promossa dal Comune di Botticino, volta a diffondere la conoscenza  della cultura del bacino marmifero. 

Adottare questo logo significa ricordare e dimostrare che il bacino della Montagna Carsica posta a est della città  si è da sempre riconosciuto come cultura locale e ha fatto attività di  promozione  della cultura  della fascia montana.

Il nostro passato è ricco di storia, arte, tradizioni, particolarità e il nostro logo, sempre più riconosciuto nel territorio,  contraddistingue l'attività di conservazione e promozione  dei beni culturali immateriali e materiali. 

La associazione, negli anni 2009/2010 ha dato vita a  pubblicazioni sul lavoro in cava  negli anni 70/80, una serie di panelli didattici legati alla cavazione e alla commessa ricevuta da Roma per la edificazione del monumento al Padre della Patria, Vittorio Emanuele II, un "quaderno" sul lavoro nel bacino marmifero agli inizi del XX secolo.

Nel 2010 è stato pensato  il  progetto di marketing territoriale "Sentiero degli antenati".

Nel 2011 aumentano i soci: entrano nell'associazione le Amministrazioni di Botticino, Rezzato, Nuvolera e Vallio Terme.

Cambia il consiglio direttivo: il progetto "Sentiero degli Antenati" viene attualizzato, ampliato, trasformato da pagina di storia raccontata ai ragazzi a progetto di marketing territoriale attraverso la storia.

Si interessano i ragazzi alla storia e si usa il nostro bene culturale immateriale per promuovere il territorio.

Nel Settembre 2012, durante le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) “Sentiero del Antenati” è stato inaugurato: 80 sagome di antenati, 80 pannelli esplicativi della loro storia e mappe del territorio che fanno Luogo.

Per la prima volta si è data una identità fisica tangibile al bacino della Montagna Carsica e alla sua Cultura!

Un traguardo: dal 2012 il Luogo, finalità di Ecomuseo del Botticino esiste finalmente!

Nel 2014 nasce, richiesto dalle amministrazioni comunali, il documento programmatico "La Cultura ci Alimenta" progetto di marketing territoriale attraverso la ricerca storica.

Expo Milano 2015 e l'anniversario della I° guerra mondiale si avvicinano, "La Cultura ci Alimenta" è la risposta di Ecomuseo del Botticino a questi eventi.

Il progetto ha permesso, agli operatori ecomuseali, di parlare e fare conferenze su cibo, sostenibilità,  agricoltura e di accompagnare a Expo più di 7000 persone

Nel 2016 terminerà il progetto "La Cultura ci Alimenta" con la presentazione della mostra legata al libro sugli Itinerari della memoria dal titolo:“ Brescia, provincia militarizzata: memorie dal fronte interno nella Grande guerra”.  Il libro e la mostra sono il risultato di una collaborazione tra Università, Popolazione, Storici, Registi e Cinefili.

Il 15 Dicembre 2015 a seguito del finanziamento ricevuto da parte di Regione Lombardia, assessorato alla cultura e identità, per il bando "Eco-Museo Diffuso della montagna carsica" l'assessore alla Cultura  dott. Cristina Cappellini è venuta in visita a Ecomuseo del Botticino.

Sempre nel 2016 verrà presentato il progetto “Eco-Museo Diffuso della montagna carsica”

Ringraziamo chi, con fatica e impegno, per primo, ha pensato, voluto e promosso  la nascita e la vita di Ecomuseo del Botticino.