lavorare per progetti: questo il compito di ecomuseo

Ecomuseo del Botticino ha sempre lavorato per progetti: certo non siamo gli unici, ma capire quale è il ruolo dei beni culturali e creare progetti di valorizzazione del territorio seguendo il divenire è la ragione di vita di Ecomuseo.

Il fine di Ecomuseo del Botticino è chiaro e la legge regionale del 2007 (fondativa per gli ecomusei lombardi) lo indica chiaramente: conservare e valorizzare.

Ma pura conservazione per farne memoria o conservazione per rendere vivo, consapevole e ricco il territorio?

Ecomuseo del Botticino ritiene che lo scopo, il fine ultimo sia quello di conservare per tramandare, ma ,soprattutto, conservare per creare identità, certezza di avere un passato da offrire.

Non "figli di un dio minore" ma artefici del proprio destino perchè la storia, quella locale, qui è stata significativa. Non più di altri luoghi, certo, ma ricca, articolata, antica, unica.

Qui più che altrove la cultura di cava ha dato vita a scuole artistiche, ha formato artisti, ha dato prosperità.

Rendere noto ai più tutto ciò è una delle finalità e i progetti sono lo strumento.

Come? Attingendo dal divenire nazionale e mondiale (150 anni dello Stato Italia, 100 anni dalla inaugurazione del Vittoriano, Expo Milano 2015, Anniversario della grande Guerra) qui lo si attualizza: sui cercano i fatti, gli eventi nella cultura locale che i grandi eventi hanno generato.

Ai progetti si da vita facendo riferimento al mondo: Ecomuseo del Botticino conserva ciò che localmente fu  per promuovere il territorio.