1915-1918 la Grande Guerra: storie di confine

il lavoro che verrà fatto è finalizzato alla messa a fuoco  del concetto di “Luogo della Memoria”, entrato oramai nel linguaggio comune e intende

- in primo luogo, far comprendere l’impatto della 1° Guerra  sulla società del nostro territorio, insegnare a valorizzare la dimensione locale, rivalutando e riscoprendo quelle caratteristiche uniche dei luoghi modellati da saperi, tradizioni, specificità ambientali, ricchezze sociali a relazionali attraverso la ricerca storica;  

- in secondo luogo creare il “Prodotto culturale e turistico Ecomuseo del Botticino” per la promozione del territorio ecomuseale attraverso la  conservazione della memoria.

Facendo  riferimento alla storia italiana e mondiale si analizzeranno gli eventi, le date, i personaggi e i luoghi fisici che non solo hanno segnato la vita degli abitanti del territorio di Ecomuseo ma hanno anche lasciato un segno forte nella vita  culturale  e sul territorio ecomuseale; monumenti, calendari celebrativi,  letteratura popolare, lettere, sono  alcuni dei segni della memoria collettiva che si vogliono non dimenticare.

Ecomuseo del Botticino  racconterà gli accadimenti del fronte  a noi vicino (il confine dell’impero Austro-Ungarico era in Valle Sabbia e sul lago di Garda)  vissuti dai fanti al fronte e dalle famiglie nelle loro case e successivamente si dedicherà  alla memoria oltre la Guerra. La Grande guerra è evento fondativo della storia nazionale e della modernità europea. 

Obiettivo generale è valorizzare il patrimonio tangibile e intangibile tra le giovani generazioni, anche in un’ottica integrativa delle migrazioni dei popoli e diffondere la conoscenza degli avvenimenti storici   che hanno segnato una provincia, quella bresciana, che fu provincia militarizzata.

Il progetto, nato in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca, facoltà di Sociologia, corso di Laurea specialistica in “Turismo, Territorio e Comunità Locale” intende dar vita ad un “itinerario della memoria” partendo da ciò che la storiografia riconosce come un grande valore: la corrispondenza famigliare (lettere).

 

Come è l’Itinerario della Memoria proposto da Ecomuseo del Botticino e quali sono i marker che lo tracciano?

 

Da un punto di visita fisico, nel territorio ecomuseale sono rimaste poche tracce della Grande Guerra: qualche graffito sulle pareti delle case requisite ai civili per i militari, alcune trincee e fortificazioni in Valle Sabbia ed infine i monumenti alla Memoria con i nomi dei caduti.

Da un punto di vista immateriale esiste invece un enorme fondo letterario e dovrebbero esistere anche immagini (non note , al momento, a Ecomuseo del Botticino).

 

Partendo dalle lettere, di varia provenienza, un libro di memorie di un diplomatico del secolo scorso ( F. Luppis, La diga, Pettegolezzi umani e diplomatici. Memorie 1880-1959) testi che parlano della guerra degli italiani sia dalla parte Sabauda che dalla parte Austro-Ungarico, si crea l’itinerario leggendo lettere, narrando la storia, teatralizzando avvenimenti .

 

Completa l’itinerario un libro accurato e descrittivo della vita del fronte interno il cui titolo è “Brescia, Provincia militarizzata: Memorie dal Fronte Interno nella Grande Guerra” , 11 Quadri, una Mostra di reperti e un Cineforum sulla ricca filmografia esistente.

 

I quadri introducono la storia, la commedia la narra, il libro approfondisce i film la visualizzano.

 

I Quadri, 11 dipinti con tecnica mista, sono stati dipinti dall’artista dopo la lettura del libro  e parlano di: Intervento, Manifestazioni a favore e manifestazioni contro, Mobilitazione, Assistenza, La vita al fronte, l’attesa, Il disertore, Case requisite, Conversione industriale, Ufficio notizie, Monumenti alla Memoria

 

 

Ecomuseo del Botticino chiede la collaborazione degli Assessorati alla Cultura, Sistema Bibliotecario Brescia Est, ed a quanti vogliono collaborare per : raccolta immagini locali, , testi (lettere, pagine di giornale), racconti / testimonianze

 

Quanto raccolto sarà conservato nel centro documentazione di Ecomuseo del Botticino e messo a disposizione di quanti vorranno consultare il materiale.

 

La creazione di un fondo condiviso è un ulteriore passo verso il consolidamento di “Ecomuseo diffuso del Botticino”, storia del carso da Brescia a Vallio Terme (Il progetto ecomuseo diffuso è teso a mettere in una unica rete luoghi e beni culturali appartenenti al territorio di Ecomuseo del Botticino)

 

Come la collaborazione?

  • Diffusione della conoscenza del progetto

 

Quali gli eventi?

       -   Serata introduttiva con una breve conferenza di uno storico

  • Cineforum
  • Mostra con i quadri descrittivi ed esplicativi
  • Mostra collaterale su oggetti della Grande Guerra
  • Presentazione del libro