Serle

 

Serle

 

E’ un comune della Provincia di Brescia con 3119 abitanti

Nel territorio comunale si trova l’Area Protetta dell’Altopiano di Cariadeghe, con rigogliosi boschi di castagno, faggio e betulla, caratterizzati da una flora variegata e originale, dove oggi è possibile compiere escursioni a piedi per immergersi in un sano e tranquillo ambiente prealpino.

Il Monumento Naturale Altopiano di Cariadeghe, sito di importanza comunitaria, occupa la porzione nord-occidentale dell'omonimo massiccio calcareo.

Il fiorire della comunità di Serle è strettamente collegato alle vicende del Monastero Benedettino di San Pietro in Monte Orsino, realtà politico - religiosa di enorme rilevanza per la vita della nostra provincia nei primi secoli del Secondo Millennio.

La fondazione e la dotazione di beni data alla prima metà dell’XI secolo, ad opera del Vescovo Olderico, che in quegli anni resse la Diocesi di Brescia.

Il Comune, è composto da Serle e dalle frazioni di Ronco, Villa, Castello, Salvandine e Manzaniga.

 

Altopiano di Cariadeghe e gli “omber”

 

E’ una vasta area protetta come Monumento Naturale che comprende l’altopiano sovrastante Serle e alle pendici del Monte San Bartolomeo, che si estende per oltre 500 ettari ad un’altitudine media di 650 metri interamente in comune di Serle. L’altipiano è ubicato su un massiccio calcareo posto al margine meridionale delle Prealpi bresciane dove, fin da epoche antiche, l’uomo ha utilizzato il territorio di questo altipiano per attività agro-silvo-pastorali non aggregandolo con urbanizzazioni residenziali ma preservandogli caratteristiche peculiari e spazi naturali di pregevole spontaneità.

Costituisce un esempio unico in Lombardia di paesaggio carsico con numerose depressioni (doline) che disegnano l’altipiano in modo inconfondibile. Le doline raccolgono e drenano le acque piovane e di scorrimento come imbuti naturali convogliandola nel sottosuolo dove vengono smistate da intricati sistemi di fessure, pozzi, gallerie e grotte che costituiscono il meraviglioso mondo sotterraneo del Parco. Tipiche di Cariadeghe sono le cavità sotterranee detti “büs” e “omber” di cui alcuni di profondità ragguardevole. Tra questi il Büs del Zél, il Büs del Budrio, l’Omber de la casa del cumü, l’Omber del Caalì dove generazioni di montanari le hanno esplorate, temute e sfidate fin dove era possibile e poi sfruttate per mantenere al fresco ogni genere di prodotto.

Il Parco è importante anche da un punto di vista naturalistico con una ricca e originale vita originatasi nelle grotte sotterranee con moltissime specie di insetti e piante tipiche. Numerose anche le specie di uccelli che si riproducono all’interno dell’area protetta, tra queste alcune specie di uccelli rapaci.

 

Caratteristici sono i boschi dell’Altopiano sono costituiti in prevalenza da cedui misti di latifoglie della serie montana (Frassino e Acero, soprattutto, accompagnati da Cerro, Rovere, Betulla, Carpino bianco, Sorbo e Faggio) e della serie sub-montana (Roverella, Orniello, Carpino nero, Corniolo e Acero campestre). Da segnalare anche una significativa presenza del Castagno, e di vaste aree occupate dal Nocciolo. Esistono anche ampie zone, tutt’oggi utilizzate a prato e a pascolo. Di particolare interesse è la presenza su tutta l’area protetta, di numerosissimi esemplari (all’incirca 150) di maestosi alberi secolari.