Centocinquant'anni dell'Unità d'Italia (2009-2011)

Il Vittoriano

Nel 2011 cade l'anniversario dell'inaugurazione del monumento dedicato al Padre della Patria: Vittorio Emanuele II.

Mario Isnenghi nel libro intitolato "I luoghi della memoria. Simboli e miti dell’Italia unita" dice che 

La nostra identità di italiani certo non si fonda sui dati anagrafici né - tantomeno - su una omogeneità politica, economica e sociale. Esistono aspetti, momenti, frammenti cioè della nostra esperienza collettiva che hanno accomunato diverse generazioni e gente di diversa provenienza geografica e sociale [...] Questo libro è un viaggio attraverso questi luoghi della memoria, alla ricerca delle ragioni che ne hanno prodotto la durata. [...][1]

 

Questo paragrafo, tratto dalla prefazione è particolarmente significativo poiché definisce chiaramente cosa e chi ha fatto gli italiani: l’esperienza collettiva (il chi ha fatto è implicito nel cosa).

Gli italiani, nazione dal 1860 non erano di certo una nazione con una cultura condivisa, tanto meno con una lingua comune. Ogni regione parlava la propria lingua declinata in dialetti e localismi. La lingua franca, la lingua scelta per “fare nazione” fu il toscano: chi aveva accesso alla cultura era bilingue tutti gli altri parlavano la lingua locale.

Indicativo è stata la costruzione del Vittoriano per costruire la coscienza collettiva; al padre della patria si dedica un monumento fondante la nuova coscienza e si cambia l’assetto della città eterna: i cesari celebrano il nuovo Re. Non si contrappongono più al sacro. E’ il Padre della Patria che, laicamente, guida la nazione: il Vittoriano sarà l’Altare della Patria.

Ecomuseo del Botticino, in occasione delle celebrazioni per il centenario del Vittoriano ha pubblicato un quaderno, il secondo, e organizzato una mostra sul lavoro della cavazione in lombardia e a Botticino e Rezzato all'epoca della commessa da parte dello Stato Italiano di fornitura di marmo per l'edificando monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, il Padre della Patria.

 

 

[1] Mario Isnenghi, I luoghi della memoria. Simboli e miti dell’Italia unita, ed. Laterza, Bari, 1996