da Sant’Eufemia della Fonte a Vallio Terme

Santità e santuari

 

da Sant’Eufemia della Fonte a Vallio Terme

passando per Botticino, Rezzato, Nuvolento, Prevalle, Paitone, Serle

 

Tracce, Chiese, Monasteri, Santuari sono presenti nel territorio di Ecomuseo del Botticino: partendo dalla frazione di Sant’Eufemia della Fonte, ideale luogo di inizio esplorazione del territorio (dalla città verso il lago di Garda, seguendo la ciclopedonale gavardina che corre lungo il Naviglio Grande Bresciano), si incontrano non solo chiese ma anche Santuari, edicole, e perché no, bellissimi cimiteri edificati a partire dell’editto napoleonico di Saint Cloud (12 giugno 1804) in stile impero/neoclassico.

 

Se si considerano anche i luoghi di culto di epoca preistorica e si vuole dare una misura temporale che indichi quanti anni di storia religiosa è presente nel territorio si può affermare, senza essere smentiti, che il numero 3000, indicante il numero di anni di testimonianze, è corretto ed anzi riduttivo: la fondazione del villaggio preistorico del lago Lucone “viene fatta risalire al 2033 avanti Cristo e ricostruito successivamente ad un incendio nel 1985 a.C. (date dendrocronologiche)”. Uno spazio temporale, minimo per la vita della terra, di tutto rispetto per la civiltà umana.

 

Iniziando il percorso di conoscenza dei Santuari o edifici di culto si parte, quindi, da Sant’Eufemia della Fonte:

 

Sant’Eufemia della Fonte: Monastero benedettino di Sant’Eufemia (inizio XI secolo, ora Museo della Mille Miglia) che tanta influenza ebbe sulla vita della popolazione locale: ai monaci si deve bonifica e coltivazione dei terreni ai piedi del carso bresciano.

 

Botticino: chiese medioevali di San Faustino al monte (frazione Mattina) Santa Maria Assunta (sconsacrata, ora sala civica, frazione Sera), Monastero benedettino della Santissima Trinità (ora scuola di restauro, frazione San Gallo) e Basilica Minore di Santa Maria Assunta (in sostituzione della parrocchiale medioevale, frazione Sera)/Santuario di Santo Arcangelo Tadini.

 

Rezzato: Santuario nostra Signora di Valverde, edificato attorno ad un edificio a base rotonda (la Rotonda) del VII secolo, il cimitero “solenne ed ordinato nei colonnati dorici e nelle pareti interamente ricoperte in pietra che scandiscono i gradoni ed i fianchi” , le parrocchiali di Rezzato (1631) e Virle (XVIII sec).

 

Nuvolento: Pieve di Santa Stefania edificata su precedenti edifici romani (attiva dal IV secolo d.C), in stile romanico cluniacense (XI secolo), Monastero (ex) benedettino dell’Arsana, (XII secolo) Chiesa di Sant’Andrea (edificio romanico del XII secolo).

 

Prevalle: Santuario della Madonna del Carrozzone che ebbe sviluppo e devozione a partire dal XIX secolo anche se la tradizione dice che esisteva una edicola, sostituita dall’edificio odierno, con un affresco di Maria con il bambino Gesù in braccio a cui la popolazione era molto devota.

 

Paitone: Santuario di Nostra Signora di Paitone, edificato nel luogo della apparizione di Maria ad un ragazzo sordomuto nel 1532. Il Santuario custodisce all’interno un dipinto della Vergine, apparsa a Filippo Viotti (il veggente), del pittore Moretto certamente tra i quadri pù belli dell’artista. L’Oratorio di San Martino del VII secolo in forme romaniche (frazione Marguzzo) e la chiesetta di San Rocco (XVI secolo).

 

Serle: Monastero benedettino di San Pietro (ora di San Bartolomeo) fondato nel 1039, sulla sommità del monte Orsino al centro dell’altopiano di Cariadeghe, Santuario della Santissima Annunziata (detto chiesa del diavolo) del 1138, ristrutturato nel XVI secolo.

 

Vallio Terme: Santuario della Madonna del Manghér edificato a partire dal “23 Dicembre 1723. Sobrio ed elegante edificio ad una sola navata che viene raggiunto da una duplice scalinata. L’affresco della Vergine accoglie ogni visitatore e domina la piccola navata”.

 

Un elenco che non racconta o parla anche delle parrocchiali, Cappelle, Edicole, ricche di arte e devozione, che si trovano nel territorio di Ecomuseo del Botticino