Museo della Civiltà Contadina

Museo della civiltà contadina 

Museo della agricoltura

 

La scuderia, di palazzo Morani, suddivisa in tre navate da un ordine di colonne tuscaniche (ordine anche delle colonne d’ingresso) sormontate da un’elegante pulvino, ospita l’attuale “Museo della Civiltà Contadina e dello Spiedo”. 

 

Il tema, cinquecentesco e caro a Palladio, della campagna (utilità) e della villa (comodità), è evidente, nel palazzo, nelle funzioni presenti: il granaio nella porzione ad est, i gelsi, presenti nei campi adiacenti, il giardino, affacciato sulla campagna è la ragione di esistere del museo che raccoglie alcuni degli utensili utilizzati all’interno della palazzo e nella fattoria nel corso della sua esistenza.

 

 La raccolta di oggetti, ampliata anche da donazioni di chi con la terra ha avuto uno stretto rapporto, parla di modi di vita, di bachicoltura e filatura, di coltivazione della vite e cultura del vino, di olivo (diffuso sul carso bresciano, a quote basse, fino agli inizi del XX secolo) e del mais e testimonia il nostro Heritage, il nostro passato.

 

 Il Museo della agricoltura conserva la memoria del palazzo e della agricoltura “di un tempo” 

 

 

Tra le schede tecniche del museo si trovano:

 

  • Biografia di don Giovanni Bonsignori  che proprio a Prevalle si  appassionò di aricoltura (nella galleria fotogrfica di questa pagina si trova una sua fotografia). La biografia di di don Giovanni è stata fatta da Paolo Catterina.

 

  • Breve descrizione del modo di vivere di due contadine e madri di famiglia tipo Carolina  (nome di fantasia) che racconta come si viveva tra il XIX e il XX secolo e Caterina (nome di fantasia)  nel periodo 1930-1950,  nel territorio di Ecomuseo del Bottcino.  L'immagine di Carolina  appartiene al lavoro di ricerca de "Sentiero degli Antenati". Il lavoro di ricerca storica è stato effettuato da Fabio Secondi

 

  • Racconto della figura di Angelo Ragnoli, uno degli ultimi pastori del territorio.  Attivo fin verso la fine degli anni, novanta rappresentava la vita contadina (pastorizia) più di ogni altro.  La ricerca storica è di Paolo Catterina

 

  • La vite, i vitigni tipici, il Botticino DOC voluto da Pietro Bracchi  (la fotografia di Bracchi è concessa dalla figlia Elisabetta). Giuseppe (nome di fantasia) racconta del vino, dei vitigni e della vendemia. la ricerca storica è di Danilo Agliardi.