Ecomuseo Diffuso del Botticino, dalla cava all'opera

IL PROGETTO

30 ottobre 2015- 27 novembre 2016

Come finalità di progetto Ecomuseo del Botticino dichiarava che voleva trasformare l'Ecomuseo del Botticino in  un Eco-museo diffuso del Botticino.

Il tentativo era: creare senso di appartenenza  degli abitanti del carso bresciano al carso stesso e rendere noto a chi questo carso non lo vive quotidianamente, che questa montagna, enorme giacimento/accumulo di rocce carbonatiche,  chiamate "corna" dai cavatori il cui nome è però "entrato nella terminologia scientifica per definire questa particolare formazione rocciosa, generata dai sedimenti marini mesozoici ed estesa a ricoprire quasi tutta questa zona con uno spessore di alcune centinaia di metri (D. Vailati, il carso bresciano e il Buco del Frate)"  esisite, è bello, scientificamente interessantissimo, paesaggisticamente unico!

Oltre a creare senso di appartenenza si voleva creare "un sistema culturale" dei beni culturali (materiali e immateriali) ambientali e paesaggistici del territorio carsico bresciano, territorio che chi lo abita, lo vive e lo conosce definisce nostro.

Ecco allora che legati da un elemento inscindibile dall'uomo, il lavoro, sono nati due musei che caratterizzano l'essenza del carso bresciano: la cavazione e la trasformazione in oggetto artistico del "nostro" marmo e la coltivazione della terra che qui, a volte avara, ha permesso la coltivazione della vite, dell'olivo e del castagno.

Il Museo del Marmo Botticino, con sede a Botticino in via Cave, parla della storia della cavazione di tutto il bacino e racconta dei cavatori, delle fabbriche di trasformazione del marmo e delle famiglie di artisti che qui, e solo qui,  vista la fertile cultura della lavorazione della pietra hanno dato vita a capolavori d'arte unici al mondo.

Il Museo della Civiltà Contandina con sede a Prevalle in via Morani, racconta delle grandi ville extra urbane, dei lavori agricoli, dei contandini che hanno permesso, con il loro pesante lavoro, lo sviluppo della bachicoltura, che ha portato le  filande, le tessiture e l'indotto industriale connesso alla filatura e lavorazione della seta e del cotone.

Il Museo dello Spiedo, sezione del Museo della Civiltà Contadina, ci parla invece di una (forse la più significativa per un abitante locale) attività culinaria, lo spiedo, che ha portato poi alla nascita di una fiorente attività, la produzione delle macchine da spiedo.

Nel territorio ecomuseale lo spiedo è De.Co: Serle ha stabilito un disciplinare per lo spiedo De.Co di Serle e non poteva quindi mancare un museo che parlasse di ciò! 

I beni culturali materiali e immateriali, le sorgenti, la natura il paesaggio fanno l'Eco-Museo diffuso che le amministrazioni hanno voluto creare con sinergie e collaborazione.

Il Sentiero 930 (censito CAI) del "Carso Bresciano" con i suoi circa 60 km di sentieri permette la visita del carso bresciano.

Gli itinerari cicolturistici indicano le strade, i sentieri le ciclabili percorribili nel territorio.

I suggerimenti di visita permettono, a chi non  conosce il territorio di sapere cosa visitare.

Alla voce "Aree tematiche", e alla voce "Visitare il terriorio: itinerari e spunti" si trovano le indicazioni, gli itinerari, i percorsi, la storia di cui andiamo orgogliosamente fieri.

 

 

PROGRAMMA INAUGURAZIONE

27 Novembre 2016, ore 15

Prevalle, Via Morani 11,

sede del Comune di Eco-Museo diffuso del Botticino

Sala Consigliare: Inaugurazione

a seguire

spiegazione del percorso 930 del Carso Bresciano

Itinerari ciclabili

Fonti e sorgenti

Taglio del nastro del Museo della civiltà contadina  e dello Spiedo

Concerto della banda

Rinfresco

Sala della musica: concerto pianistico

 

 

RINGRAZIAMENTI

Fatta la presentazione è obbligo RINGRAZIARE quanti (e sono tanti)  hanno partecipato (al bando e alla giornata)  e permesso la perfetta organizzazione dell'evento.

Siamo certi (consiglio direttivo) che alcuni diranno che han fatto poco ma il Consiglio dice che anche "il poco" è tanto e senza il poco non si fa nulla.   Il consiglio direttivo ringrazia tutte le amministrazioni che hanno partecipato al bando e che credono che insie-me si possa fare qualche cosa di buono per la cultura e la promozione del territorio tutti i volontari e  le associazioni (fatte di volontari)  che in qualsiasi modo lavorano sul territorio, lo promuovono ed hanno lavorato per il bando e la giornata del 27 novembre la banda di prevalle il trio condotto da Giuliana Ferraboli il gruppo rinfresco il personale del comune di Prevalle che ci ha seguito passo passo nella organizzazione il personale dei comuni aderenti al bando per la preziosa collaborazione chi ha rappresentato le amministrazioni nella giornata del 27 novembre il coordinatore di ecomuseo del botticino la responsabile della didattica quanti hanno donato/prestato materiale per il museo e la sede (nuova e diremmo prestigiosa) di ecomuseo diffuso del botticino chi è intervenuto alla giornata del 27 novembre: la presenza di persone è lo stimolo a proseguire     insomma vogliamo ringraziare tutti ma proprio tutti.

Nella speranza di non aver dimenticato nessuno Auguriamo a tutti Buon Feste e a breve saremo a scrivere con il prosieguo delle attività 2017 ed i nuovi stimoli emersi durante la giornata   grazie a tutti, nessuno escluso.

Il consiglio direttivo di Eco-Museo diffuso del Botticino.