Marmorini e lapicidi: artisti e produzione locale

Spunti e considerazioni

L'attività di lavorazione del marmo è consostanziale alla vita stessa di alcune realtà bresciane. Da millenni, infatti, la zona di Botticino e di Rezzato, ma non solo, ha visto nascere cave e botteghe di marmorini e di scalpellini che, con fatica e tenacia, hanno lavorato la pietra per farne non solo materiale da costruzione, ma vere e proprie opere d'arte. 

Un sapere artigianale, dunque, antichissimo, che ha impegnato generazioni di artisti. 

Il periodo di massima fioritura fu certamente l'età moderna. L'approdo in zona della famiglia Corbarelli, formatasi nel fecondo ambiente mediceo dell'Opificio delle Pietre Dure, trasformò completamente la produzione locale introducendo l'arte del commesso marmoreo.  

Tale innovazione ha sancito l'affermarsi di un territorio e delle sue botteghe di artigiani ai vertici delle committenze di una vasta zona del nord Italia, fino almeno alla fine del XVIII secolo. 

Questo ambito di studi è già stato in parte sondato dagli studiosi, tra i quali è opportuno citare le opere di Renata Massa, Valerio Terraroli e Giuseppe Sava, anche se sicuramente nuovi studi potranno arricchire la conoscenza di un ambito di ricerca così vasto per produzione e durata. 

La creazione di un database in cui inserire via via nel corso dei prossimi anni informazioni e immagini relative alla loro attività favorirà, dunque, l'attività di ricercatori e la conoscenza dei curiosi, trasformandosi in uno strumento di conservazione della memoria e di promozione della conoscenza. 

L'accrescimento di questo patrimonio comune potrà essere garantito anche grazie alle segnalazioni dei lettori, per le quali è stata predisposta una mail dedicata cui segnalare, bontà loro, informazioni e opere non ancora censite:

coordinamento@ecomuseobotticino.it  

Condivisione d'informazioni che diventa condivisione di conoscenza di una bellezza patrimonio di tutti.


Cliccando su questo LINK potrete accedere al DATABASE elaborato.


A cura di Andrea Crescini